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martedì 26 settembre 2017
 
 

2005-06

 
 
    


 

 

1 giugno 2005 - Comunità degli Italiani di Matterada e Umago

targa Matterada

Un'immagine che ben sintetizza l’esordio delle nostre iniziative, quasi improvvisato e fatto di grande semplicità, nel ricordo e nel dolore ancora fresco per la perdita del nostro amico. Tutto nasce da un bisogno di far qualcosa, quasi dal voler esorcizzare la sofferenza. L’idea nasce spontanea, tra alcuni amici: donare a nome di Cristian un certo quantitativo di libri ed intitolargli una sorta di fondo librario, che rechi per sempre il suo nome proprio nella sua Istria, terra alla quale si sentiva tanto legato. Si trova subito disponibilità presso la comunità di Matterada, che si trova a un paio di chilometri da Pizzudo, paese dove ancora vive la nonna di Cristian, che qui passava molti dei giorni liberi dal lavoro. La presidente del sodalizio italiano è una coetanea, che conosceva Cristian fin da bambino e si dimostra molto colpita dell’accaduto e ben favorevole ad ospitare una simile iniziativa. Trovandoci a casa di Cristian, di fronte ai suoi tantissimi libri, abbiamo l’idea di estendere il progetto ad un’altra realtà un po’ più grande, ad una comunità più frequentata. Stiamo ovviamente pensando a Umago, cittadina alla quale Cristian era molto legato ed al cui comune fa capo il territorio che comprende Pizzudo e Matterada. Chi lo ha frequentato non può non ricordare il piccolo adesivo posto sul retro della sua macchina, raffigurante l’antico stemma del comune di Umago, con le torri sormontate dal leone alato della Serenissima.

 

libriScegliamo il 1 giugno, giorno del compleanno del nostro "Boccia", quasi a volergli fare un regalo. Giungono a Matterada una trentina di amici, oltre ai genitori, a parenti ed amici di famiglia; arrivano da varie città d'Italia anche rappresentanti dell'associazione Ades, della quale Cristian era simpatizzante e che tramite il suo presidente Crasti si fa promotrice del fondo librario a livello nazionale. A Matterada la comunità è piccola ma accogliente, anche la libreria viene donata assieme ai libri; il poco spazio e la semplicità dell'ambiente ben si adattano alla personalità di Cristian Pertan, semplice e schietta. Di conseguenza anche la presentazione del primo Fondo Pertan avviene all'insegna della sobrietà. Poche parole di benvenuto da parte della Presidente della comunità italiana, un breve ricordo da parte di un giovane amico istriano di Cristian e quindi, dopo un rinfresco, si riparte verso Umago.  Qui ad Umago troviamo una realtà ben diversa, siamo in una cittadina e, rispetto a Matterada, anche la Comunità degli Italiani è più grande, più attiva e più frequentata. Parlano le Presidenti delle due comunità ed emerge che anche quella di Umago conosceva Cristian e la sua famiglia da molti anni.

 

pubblico   omaggiocena                           

Vengono invitati sul palco i genitori e la sua ragazza, che ricevono un omaggio da parte della CI. In seguito intervengono due amici di Cristian ed il presidente dell’Ades, che sottolineano il grande amore che aveva sempre dimostrato a tutti per Umago e per l’Istria e rimarcano il forte significato di continuare a ricordarlo proprio lì, nella terra che era sempre nei suoi pensieri.    

La serata si protrae, come “Boccia” avrebbe voluto, in una trattoria della zona, con brindisi, qualche canto e per quanto possibile con un po’ di allegria, cosa che non mancava mai in una serata in sua compagnia. Quel che conta, tutti lo sappiamo, è che siamo qui, i suoi amici, stretti attorno ai suoi genitori e alla sua ragazza, tutti insieme in terra d’Istria.

22 aprile 2006 - Comunità degli Italiani di Sissano e Gallesano

Gallesano  Sissano

 

Grazie ai contatti presi da Luca dell’Ades originario della zona, viene programmata questa giornata presso le Comunità italiane di Sissano e Gallesano. Ormai il Fondo Pertan è stato istituito ufficialmente, con tanto di statuto, sono arrivati libri offerti gratuitamente da tutta Italia, da giovani di origine istriana o da simpatizzanti. La CI di Sissano, come molte altre, si trova in una palazzina da poco ristrutturata ed è dotata di una spaziosa biblioteca con sala riunioni. Proprio qui amici e genitori di Cristian sono accolti dalla Presidente e dal vice-sindaco di Lisignano, comune del quale Sissano fa parte. Dopo un breve rinfresco ci muoviamo alla volta di Gallesano. Qui la sede è decisamente più vetusta, ma si percepisce subito che l’ambiente è molto attivo e vitale, ci sono molti giovani che portano avanti varie attività e coltivano le tradizioni ed il dialetto dei loro padri. Inutile dire che entriamo subito in sintonia. Dopo la presentazione del fondo veniamo portati in giro per Gallesano, antico borgo dell’agro polese, ricco di chiese e con qualche trascurato palazzo nobiliare; purtroppo molte zone appaiono in buona parte decisamente abbandonate e lasciate nel degrado, dopo la partenza di molti italiani nel secondo dopoguerra. Un amico di Cristian è originario del luogo e ritrova dei parenti: il giro turistico si trasforma inevitabilmente per tutti in un’allegra sequenza di brindisi nelle “contrade” del paese. Ancora una volta ci siamo riuniti tutti qui, in giro per l’Istria, in una giornata indimenticabile…Ormai è chiaro che ce ne saranno molte altre.

 

CI Sissano                       Difesa Adriatica                       CI Gallesano

 

 

 

1 giugno 2006 - Comunità degli Italiani di Umago

Umago

Dopo un anno ci ritroviamo a Umago, nella sede della Comunità degli Italiani. Dopo la prima donazione del 2005, il Fondo Pertan si è ufficializzato ed ha acquisito alcune modalità caratteristiche nella presentazione, pur rifiutando qualsiasi eccesso di formalismo, che non è nel nostro spirito. Come a Sissano e Gallesano, viene infatti consegnata una pergamena con i titoli dei testi donati l’anno precedente alle CI di Matterada e Umago.La gradita novità di questa giornata è l’esordio di una gradita collaborazione tra gli amici di Cristian Pertan e Franco Viezzoli, membro della Famea Piranesa, (associazione degli esuli da Pirano d’Istria), ma oggi qui presente a titolo personale. Il signor Franco, da molti anni infaticabile animatore di iniziative legate alla memoria della sua città natìa, è anche un bravo fotografo, il che gli ha permesso di realizzare numerosi documentari, per i quali è piuttosto conosciuto a Trieste. In questa giornata istriana Viezzoli conquista tutti con la sua simpatia e soprattutto col suo splendido documentario, intitolato “Sogno istriano”, che illustra molte bellezze naturali ed artistiche della nostra regione d’origine e lascia trasparire il forte attaccamento ad essa da parte dell’autore. 

 

volantinocena

Anche questa giornata si conclude all'insegna della goliardia, come piaceva al nostro "Boccia", con una cena in compagnia, che unisce giovani e meno giovani, istriani di nascita e di origine. Il luogo che ci accoglie per l'occasione è quanto di meglio potessimo trovare a degno completamento di una simile giornata. Il locale è lontano dai più frequentati tragitti turistici, è immerso nella natura e si affaccia sulla sponda del fiume Dragogna; l'interno è alquanto rustico e genuino, la cucina casalinga ben si accompagna al buon vino e all'allegria della numerosa comit


 

 

 

 

 
 

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